Romanzo matriarcale

Romanzo matriarcale. Ovvero arte, letteratura, musica, cinema. Da Gea della mitologia greca alla Genesi si narra di colei che dona la vita. Non sempre perfetta, ma testimone della forza istintiva e primordiale delle donne in ogni tempo e luogo.

Su ‘O Magazine di luglio Laura Collinoli racconta della figura della madre tra cinema e letteratura, arte e storia.

Un viaggio tra l’incanto di essere madre e l’inquietudine di alcune di loro. Un salto nella storia tra leggende dell’antichità e personaggi reali, veri, concreti. Da Andromaca ad Estela Carlotto, da Cornelia ad Angela Casella, da Medea ad Anna Maria Franzoni passando per la madre di Cecilia ne I Promessi Sposi a Margaret March di Piccole donne.

“La madre è vita. La madre nutre. La madre protegge. La madre cresce. La madre è la Terra. Lo è nella Genesi ma anche nel Libro dei mutamenti dell’antica tradizione cinese. È Gea della mitologia greca. È il segno della forza istintiva e primordiale delle donne. Che non è un luogo comune, ma l’interpretazione più autentica di chi è nato per dare la vita. Poco importa se poi ci riesca o voglia farlo. La sua natura resta quella. Forse persino il suo istinto. Che è poi quello che spinge Bagheera ad allevare il cucciolo d’uomo Mowgli senza averlo partorito. Con la stessa forza e identica consapevolezza delle madri che crescono figli generati da altre donne conquistando sul campo il titolo di mamma. È Il libro della giungla, metafora di vita. Ognuno per la sua.

La storia ne racconta tante. Molte sono leggende, altre fatti e avvenimenti che hanno indicazioni ben precise, date, episodi, spazi temporali”.

2018-07-20T15:59:41+00:00

Redazione

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