Riprendiamoci il cielo

Riprendiamoci il cielo. Ovvero storia e miti delle stelle, da millenni compagne di viaggio dell’uomo con le loro luci meravigliose e gli incredibili riflessi di quando l’oscurità avvolge ogni cosa.

Eppure le costellazioni non esistono, anche se la leggenda vuole che l’Orsa Maggiore e l’Orsa Minore siano nate dall’ira di una moglie gelosa, Hera, stanca delle scorribande di Zeus.

A raccontarcelo è l’astronoma Susy Grossi nel numero sei di ‘O Magazine.

“…Vi è una sostanziale differenza fra costellazioni e segni. Le prime sono una rappresentazione in piano di elementi stellari assai distanti fra loro e i secondi, i segni, sono una divisione in dodici pezzetti dell’eclittica, il percorso che il Sole sembra fare intorno alla Terra e che si chiama Zodiaco. Diviso in dodici perché tante sono le lunazioni di un anno. Avremmo molto da dire in merito, spiegazioni tecniche da dare, miti della gamma zodiacale da narrarvi, ma per il momento c’interessa altro: quello che vorrei comunicarvi davvero, sul serio e con passione, è come sopra le nostre teste esiste uno spettacolo pirotecnico che va in onda tutte le notti, più o meno visibile anche a seconda delle stagioni e delle fasi della Luna. E che, come diceva Leopardi che si riferiva alle “Vaghe stelle dell’Orsa” con poetica affezione, stiamo osservando immagini che il genere umano ha visto dai suoi albori, forse prima ancora di scendere dagli alberi, e che ha un senso e una continuità appagante, che traccia una linea di coerenza con quello che eravamo e quello che ci apprestiamo a divenire. Riappropriamoci del meraviglioso spettacolo del cielo cercando di guardarlo con maggiore attenzione…”.

Tutte le curiosità sul numero sei di ‘O Magazine.

2018-09-17T13:26:54+00:00

Redazione

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