Questa è fantascienza

Da Omero a Philip K. Dick, passando per Ippolito Nievo: automi, androidi, robot e replicanti nell’immaginario letterario. Un viaggio a ritroso. Un ritorno al futuro fatto di macchine elettroniche che hanno asfaltato un’autostrada proiettata in avanti, schivando le storture del domani.

Luca Leone scrive per noi un articolo bellissimo sul numero sette di ‘O Magazine. Eccone qui di seguito un estratto.

Lo scrittore di fantascienza è il “profeta” della letteratura, perché immagina il futuro e dà indicazioni su come prevenire le storture del domani. Uno dei temi ricorrenti delle sue opere è la rappresentazione dell’essere artificiale, nei secoli punto di incontro (e di scontro) tra scienza e filosofia, tecnica ed etica. Da sempre gli intellettuali discutono di lui, traducendo la questione in molteplici teorie, mentre i romanzieri e gli artisti lo rendono protagonista di storie e suggestioni capaci di coinvolgere anche il lettore più distratto. Le creature meccaniche fanno la loro comparsa già nella mitologia classica. Il dio del fuoco e dell’ingegneria Efesto (Vulcano per i Romani) forgia servi di metallo, ancelle d’oro dotate di parola e Talos, un gigante animato in bronzo. In quella ebraica, invece, troviamo traccia del Golem, una statua di argilla, resa viva dalla magia della cabala. Nel 1270, grazie ad Alberto Magno, viene utilizzato per la prima volta il termine “androide”. Il filosofo e scienziato tedesco lo usa per definire gli esseri viventi creati artificialmente…

Abbonati subito!

2018-11-06T12:07:30+00:00

Redazione

Via Aldo Moro 481 - 03100 Frosinone

Editore: Fondazione 262

Via Aldo Moro 481 - 03100 Frosinone