Italiani, incredibilmente popolo di razionali nella scelta delle auto. A raccontarcelo è Antonio Calitri, nel numero nove di ‘O Magazine, nella rubrica My Way

C’erano una volta gli automobilisti passionali dell’Italia e del Sud Europa, quelli che le automobili le sceglievano con il cuore e quelli razionali di Germania e Nord Europa che invece le acquistavano razionalmente, dopo un’attenta valutazione di costi e benefici. Una definizione che in parte è cambiata e in parte non è mai stata così. Per capire come sono davvero oggi gli automobilisti d’Europa, abbiamo letto i numeri dei modelli più venduti nei diversi Paesi. Tutti in Italia, come anche negli altri Paesi d’Europa, abbiamo la passione (teorica) per le Ferrari e le supersportive. Anche i tedeschi che vengono definiti iper razionali. Se tutti potessimo spendere senza limiti e potessimo scegliere emozionalmente, probabilmente le strade sarebbero invase da centinaia di migliaia di Ferrari, Porsche, Lamborghini e McLaren. La vera passione però c’è quando non è solo teorica o platonica, ma quando uno fa, anche a costo di molti sacrifici e non quando uno vorrebbe fare ma poi resta sul divano. E allora, vediamo quanto è passionale l’italiano sulla strada che anziché scegliere la Ferrari o anche l’Alfa Romeo più piccola e comunque trasmette un certo spirito emozionale, fa invece delle Fiat Panda l’auto più venduta del Paese. Certo, qualcuno potrebbe confutare che i volumi li fa la classe medio bassa ma anche intorno a 10 mila euro si possono fare scelte diverse e comunque il fatto che la quota più alta si limiti a spendere poco (mentre ad esempio sulla casa spende molto di più di tanti altri Paesi europei), la dice lunga sulla scelta emozional passionale. Piuttosto l’acquisto di Panda risponde a una scelta pragmatico e funzionale, come a dire quindi, che la maggiore scelta degli italiani è razionale come e più di quanto fanno i tedeschi. E a dimostrazione che non è una questione esclusivamente di soldi, basta andare in Grecia, un paese dove sicuramente non stanno meglio dell’Italia. Nelle condizioni in cui si trova dopo la cura della troika, ti aspetteresti acquisti low cost se non un ritorno a carrozze e cavalli e invece la prima auto scelta dagli ellenici è la Toyota Yaris, più costosa della Panda, ma soprattutto un gioiellino tecnologico scelto dagli automobilisti più innovativi. La Germania più che razionale, si dimostra patriottica e conservatrice visto che la prima scelta va alla Volkswagen Golf, sicuramente un’automobile bella e concreta ma se parliamo di razionalità e giusto equilibrio tra costi e benefici, anche all’interno del primo gruppo automobilistico tedesco, ci sono altri modelli che rispondono meglio a questo requisito. Certo, sono modelli che trasmettono meno passione e hanno meno storia sulle spalle e per questo, scegliendo Golf il tedesco nell’auto si dimostra più passionale ed emozionale dell’italiano. Più ecologista e sostenibile di tutti invece è l’automobilista norvegese, una volta molto inquinante con le grandi station 4×4 diesel e che oggi invece mette al primo posto delle sue scelte la Nissan Leaf, un’auto 100% elettrica. Diviso a metà tra il razionalismo italiano e la passione tedesca ma con leggera tendenza per quest’ultima, è l’automobilismo spagnolo che sceglie leggermente di più la Seat Leon rispetto alla più piccola Ibiza. Pratico e dinamico, tendenzialmente più vicino all’italiano e invece l’automobilista inglese che sceglie per prima la Ford Fiesta. Il vero razionale invece lo troviamo in Svizzera che nonostante la nota ricchezza elvetica, fa una scelta concreta e di sostanza premiando la Skoda Octavia.

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