‘O e Maurizio de Giovanni

Gli incontri di ‘O hanno qualcosa di magico. Seducono, conquistano, incantano. A volte si rimane stregati. Per dove si è. Per chi si ha accanto. ‘O ha incontrato Maurizio de Giovanni nella sua Napoli. Ha parlato con lui dei segreti della città, dei suoi magici rituali, dei suoi mille volti racchiusi in una sola identità. Lui ha parlato della sua scrittura, dei suoi personaggi e delle loro storie. Di Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone, delle scaramanzie del calcio che da queste parti, più di ogni altra, è cuore e passione, quasi venerazione.

«Napoli è l’unica grande città d’Italia con una sola squadra di calcio ed è così perché di un’altra non c’è bisogno. Una squadra fortemente identitaria e che si unisce con la città, alla quale è simile. Quindi capace di grandi successi e periodi di Medioevo. E’ azzurra. E non potrebbe essere altrimenti. Assolutamente pazza, nel bene e nel male. Continuamente disorganizzata. Mai pianificata. Mai imprenditoriale. Mai strutturata».

All’ombra del Vesuvio e in una terra di mezzo dove scrutare ogni quartiere, ricchezze, povertà, ideali e sogni, lo scrittore tra i più amati in Italia e oggi in libreria con Sara, un suo nuovo personaggio, ha aperto il primo numero di ‘O raccontandoci di Napoli e della città dove anche i morti hanno qualcosa da dire.

«Questa è una città in cui i morti parlano. E’ vero. Un posto che ha un rapporto con la morte molto particolare. Lo ha sempre avuto. Abbiamo catacombe, chiese e cimiteri che espongono i defunti, come quello delle Fontanelle, dove ognuno ‘adotta’ la sua capuzzella e le chiede grazia».

È il rito delle anime pezzentelle. Non hanno un nome, anche se a molte viene dato. Ci si prende cura di un cranio e in cambio si ottiene protezione. O almeno l’ambizione è questa. Alle Fontanelle ce ne sono oltre quarantamila, vittime della peste del 1656 e del colera del 1836. Stanno una sull’altra, una dentro l’altra. Hanno corone, crocifissi, ninnoli, fiori. Qualcuno aspetta i numeri fortunati, altri dicono addirittura di sentirle. Forse le sentono per davvero. Accade qui e in nessun altro luogo.

2018-05-18T09:51:27+00:00

Redazione

Via Aldo Moro 481 - 03100 Frosinone

Editore: Fondazione 262

Via Aldo Moro 481 - 03100 Frosinone