Migliaia di followers sui social network. Un romanzo di cui va orgoglioso e un libro di interviste a peccatori seriali in uscita. Si rivolge al mondo con lo sguardo di chi vuole unire, piuttosto che dividere. Ecco Don Mauro Leonardi, un prete normale che cerca il cuore di credenti e trasgressori. A raccontarcelo, sul numero nove di ‘O Magazine, è Michele Di Lollo.

Ecco un pezzo della sua intervista.

La Chiesa del futuro secondo Don Mauro Leonardi dovrà abbattere muri ed erigere ponti senza dimenticare secoli di storia. Ma la strada per raggiungere questo risultato è tutt’altro che battuta. Lui si rivolge ai peccatori, al popolo del web e si sente quasi più un romanziere che un prete. Questo è quanto ci siamo detti in una sera d’autunno parlando di ‘O.

Per lei la religione è una cosa seria, o può essere vissuta anche come cultura pop?

Ovviamente essendo un prete… capirà.

Certo capisco.

Per me e per tutti la religione deve essere qualcosa di molto serio. È in uscita un mio libro per Imprimatur in cui ho intervistato personaggi pubblici cosiddetti peccatori come Rocco Siffredi, Vladimir Luxuria, Alba Parietti e altri. E per tutti loro la religione è una cosa serissima.

Ha intervistato anche Giuseppe Cruciani giusto?

Esatto. E anche per lui, che si definisce ateo, la parola di Dio è qualcosa di molto importante.

Come si chiama questo lavoro?

Si chiamerà Peccatori?

Per lei, molto attivo sul web, è più importante scrivere un post o dire messa?

Non sono cose alternative. Io tutti i giorni faccio un post sulla pagina Facebook del mio blog in cui dico a che ora celebro la messa e pensi che quel post è visto da 120mila persone ogni 24 ore. Come vede non sono affatto un’alternativa. Dire messa è il centro di tutta la mia vita, ma poi rendo disponibile a tutti la celebrazione anche attraverso i social network.

Ha accennato a un blog che si chiama Come Gesù. Perché lo usa?

Il nome di questo blog nasce da un saggio che io scrissi un po’ di anni fa. Inizialmente lo usavo per affrontare le tematiche del libro. Poi si è molto ampliato e oggi attrae migliaia di visitatori. La tematica centrale è quella del rispetto inteso come valore del Cristianesimo: rispettare le diverse opinioni e costruire insieme un percorso comune.

Su Facebook ha 90mila like, niente male.

Questo solo sul profilo del mio blog. Pensi che il mio account personale ne conta 35mila. E a tal proposito torno ad affrontare il tema già citato. Io credo che questa tematica del rispetto sia un’esigenza molto sentita nella società. È un valore molto importante. E ho capito che la gente ha bisogno di rispetto. Esasperare i problemi non porta da nessuna parte. Credo che ci siano molte persone che iniziano a capire questo.

Il resto, ed è tanto altro, su ‘O Magazine.

Abbonati subito!