Minsk, i chiaroscuri della città del sole

Cosa si cela dietro le maestosità della capitale bielorussa. Tra architettura realsocialista e i quartieri dell’ultima dittatura d’Europa. Il tempo dell’utopia comunista qui sembra non essere ancora scaduto.

È un tuffo nel passato più che un viaggio nel futuro. Un passato che resiste alla transizione verso il capitalismo, dal totalitarismo alla democrazia liberale.

«Il futuro non abita qui, anzi è quasi un miracolo che dentro questi appartamenti ci abiti qualcuno. I muri esterni sono anneriti dallo smog, l’intonaco è scrostato, macchie di umido verdastre colano attorno alle grondaie, fili elettrici corrono esternamente lungo le pareti disegnando pericolose ragnatele. Tre signore infagottate in pesanti cappotti di lana entrano nel palazzo passando attraverso una robusta porta di ferro, simile a quelle dei forzieri delle banche…».

Inizia così il reportage realizzato per noi da Pierluigi Mennitti sul numero di luglio di ‘O Magazine. Una articolo che racconta i chiaroscuri della città del Sole. Qui esiste ancora il Kgb, il servizio di sicurezza sovietico, mai andato in pensione dopo il crollo del muro di Berlino. È un ritratto di strade, piazze e palazzi che lascia senza fiato. Tra tipici murales di tradizione comunista e ritratti di intellettuali dissidenti che si battono per la libertà.

2018-07-19T12:41:11+00:00

Redazione

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