Meneghello, Quasimodo e la pizza

Francesco Pinto nel numero di luglio di ‘O Magazine ci conduce in un viaggio nel Sud Italia. Una terra da molti dimenticata, anche a scuola. Nei programmi scolastici il Meridione non c’è. Nessun accenno ai premi Nobel della letteratura.

Non c’è De Filippo né Leonardo Sciascia. È una sorta di oggetto nascosto nel magazzino della storia. Questa è la storia di Meneghello, Quasimodo e la pizza. Già perché la questione meridionale oggi si combatte nelle aule dei licei.

Il nostro “eroe” è il professor Paolo Saggese, intellettuale, critico letterario e professore di latino e greco, originario della provincia di Avellino. Si batte per il Sud perché nei programmi ministeriali, nella sezione di letteratura italiana riguardante il Novecento, moltissimi autori del meridione sono stati dimenticati.

Il professore fa riflettere: “Siamo una nazione bilanciata verso il Nord”. Poi continua dicendo che ci sarebbe stato uno scandalo mediatico nel caso fosse successo il contrario: tutti autori meridionali, nessuno settentrionale. Una scelta discutibile visto che, anche, attraverso la scuola si diventa consapevoli della “nostra” identità culturale.

Dunque la questione meridionale non è soltanto economica o politica, ma anche culturale. Il Sud ha conosciuto grandi scrittori, ma sconosciuti solo perché meridionali. “Bisogna superare l’ostacolo che ci fa sentire inferiori”, continua. “A volte, per questo si può diventare antipatici, scomodi ai poteri forti”: ma è una partita che bisogna giocare. Non per partecipare, ma per vincere.

Un’ingiustizia che vale la pena raccontare.

2018-07-31T16:12:22+00:00

Redazione

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