L’uomo che fa correre i ragazzi di Conte

Ha appena terminato la sua avventura londinese con il Chelsea di Antonio Conte e si appresta a tornare in Italia o chissà, dove lo condurrà questo sodalizio che si è consolidato negli anni con l’allenatore leccese. Perché Costantino Coratti, preparatore atletico di professione, è l’uomo che fa correre i ragazzi di Conte.

Lui dice che per far muovere le gambe devi entrare lì, nella loro testa. In quella dei calciatori. «Se non lo fai è impossibile ottenere dei risultati». Nel numero di giugno di ‘O Magazine la sua intervista a cura di Laura Collinoli. Una chiacchierata fatta insieme a sua moglie Laura, sua compagna di vita e fondamentale anche nel percorso professionale del preparatore atletico.

“Non occorre tanto tempo per accorgersene. È sufficiente parlargli pochi minuti e basta persino vedere come guarda la moglie Laura mentre si chiacchiera della sua vita. «Stiamo insieme da quando abbiamo diciassette anni. Lei è qui in Italia con i nostri tre figli. Fa l’avvocato. In pratica viviamo un’eterna luna di miele». Interviene lei, che sembra abbia vent’anni di meno di quelli dichiarati confermandoci come la preparazione atletica, Costa, la faccia fare con risultati eccellenti pure ai familiari. «Costantino ha sempre detto che almeno uno, in famiglia, debba fare un mestiere serio». È sempre lei a svelare la felicità vera di quella prima chiamata in serie B, con l’Arezzo che poi divenne di Antonio Conte. «Stava per mollare. Avevamo già tre figli e una situazione troppo precaria». Qualche anno più tardi, una volta approdato alla Juventus, in un’intervista Coratti dichiarò che si sentiva «come un bambino in un negozio di giocattoli», ma la svolta vera, quella che ti cambia la vita per sempre, è arrivata quell’anno ad Arezzo.

Sarà per questo che i Coratti – entrambi – amano molto la Toscana. Arezzo ma anche Grosseto, dove Costa ha lavorato e di cui ha un ricordo meraviglioso. «In realtà ce l’ho di tutte le città dove sono stato a lavorare. Quindi anche Ascoli, La Spezia. Per non parlare di Torino, che non mi aspettavo davvero fosse così bella».

E poi è arrivata Londra, dopo la parentesi in Nazionale”.

2018-07-13T15:45:25+00:00

Redazione

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