L’incanto della bimba sul treno

“Treno. Accanto a me c’è una bimba. Avrà sette, forse otto anni. Legge Topolino. Topolino Extra Edition. Lo legge senza distrarsi. Ogni tanto si ferma, se lo porta al viso e odora la carta. Poi ricomincia a leggere.
Esistono tanti modi per commuoversi”.

È un post pubblicato su facebook e che semplicemente racconta, in poche righe, qualcosa che oggi assume un significato quasi miracoloso.

I bambini e gli adulti hanno il volto chino sul telefonino, magari sul tablet, in treno proprio sul pc. È la consuetudine, la norma. Nessuno fa più caso a questo.

Non lo so come si chiami la bimba. La mamma non l’ha mai chiamata per nome. Per loro il viaggio è stato da Milano a Firenze. Un’ora e mezza di treno in cui la piccola lettrice è rimasta quasi sempre immersa nel suo fumetto. Composta, attenta, concentrata sulla lettura. E poi quel gesto inconsueto per una bimba e forse osservato e copiato ai suoi genitori, magari ai nonni, forse agli insegnanti. Il gesto di annusare il suo giornalino.

È il gesto di chi ama sfogliare libri e riviste. È il gusto della lettura. È quello che racconta ‘O, in un momento in cui tutto e subito è scritto sul web. Poche righe per raccontare mondi per cui non basterebbe un giorno.

‘O guarda oltre. Oltre l’orizzonte. Oltre la semplice notizia. ‘O racconta e lo fa sulla carta. ‘O è bello da osservare prima che da leggere.

E quando incontriamo la bambina sul treno, che annusa e legge Topolino, pensiamo che stiamo andando nella giusta direzione. Ci sono tanti modi di commuoversi, è vero. Per chi ama leggere e raccontare questo è il più bello.

2018-07-09T16:51:48+00:00

Redazione

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