Le origini della specie

Le origini della specie. Una storia da raccontare ai propri figli e nipoti, quella scritta sul numero sette di ‘O Magazine da Giuseppe Marino. Per osservare un automa nel suo habitat naturale bisogna visitare Tokyo. In particolare lo “Tsukumo robot kingdom”.

È questa la città elettrica di Asimov e Dick. Un luogo magico, culla della storia di questi giocattoli troppo cresciuti. Da Leonardo da Vinci a Maria Teresa d’Austria ecco la storia di un’evoluzione nata per stupire uomini di ogni tempo.

Qui di seguito un estratto.

Chiunque apra la porta del suo regno, ripete al signor Hukumoto la stessa domanda: «Posso provarne uno?». Il titolare dello “Tsukumo robot kingdom”, negozio specializzato, ha un automa per ogni gusto: volanti o parlanti, sorridenti o minacciosi. Un paradiso per gli otaku, equivalente giapponese dei nerd, nel quartiere di Akihabara. La zona di Tokyo detta “la città elettrica” è il luogo dove le visioni di Isaac Asimov e Philip K. Dick sono più vicine a trasformarsi in realtà: ogni sconclusionato gadget tecnologico in vendita, ma anche macchine che parlando e gesticolando invitano a entrare nei locali e altre che si esibiscono nel “Robot restaurant”, una trappola per turisti che mette in scena un circo kitsch della robotica. Ci vorrebbe un automa chiaroveggente se le città del futuro saranno così: presepi animati in stile Blade runner. L’unica certezza è che i robot, come l’uomo, sono fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni…

Che aspetti, abbonati!

2018-10-24T12:45:36+00:00

Redazione

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