L’amore al tempo di WhatsApp

Sesso, cocktail e cuoricini al tempo delle app. Le storie d’amore sono cambiate? Forse sì. O forse è semplicemente mutato il modo di cominciarle.

In un pezzo ironico e dissacrante sul numero di ‘O Magazine di giugno, Maria Chiara Patruno ci trascina in questo mondo fino a qualche anno fa impensabile ma che oggi è una realtà di cui non si può fare a meno.

E allora c’è da dire come nel Ventunesimo secolo le ragazze non debbano aspettare di essere “salvate”. Questo poteva andare bene a Cenerentola oppure alle giovani di inizio Novecento. Oggi bisogna cavarsela da sole e le storie possono cominciare anche scaricando una semplice app dal telefonino.

“Dopo qualche minuto passato a migliorarsi la foto profilo, dove sorrideva e mostrava le tette, anche se non così apertamente come fanno la maggior parte delle sue coetanee, e a scrivere captations fighe che l’avrebbero fatta passare anche per una intelligente, ecco arrivare alcuni avvisi di notifica, segno che le tette avevano fatto centro. Quando si dice che l’apparenza non è tutto.

Messaggi su messaggi si accumulano sulla home della chat: i contenuti vertono maggiormente sul domandarle se fosse veramente lei, che taglia di seno o quanti anni avesse. Alcune volte non risponde, altre, presa dall’ebbrezza della situazione nuova, con grande ironia risponde ai suoi nuovi ammiratori, facendo scherzi o facendo la misteriosa se intercetta qualche ragazzo più interessante”…

Ma è davvero tutto così semplice per l’amore al tempo di WhatsApp?

2018-07-06T11:20:53+00:00

Redazione

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