L’alba di una nuova rigenerazione

L’alba di una nuova rigenerazione si gioca tra le aule universitarie. Qui si fa ricerca e al centro, in questo nostro viaggio, c’è il futuro dell’ambiente. Ecco come riciclare i pannelli solari e produrre energia da energia pulita. Non è un gioco di parole, è tutto vero.

E i protagonisti di questa nostra storia sono loro. Il professor Luigi Toro insegna all’Università La Sapienza di Roma Teoria e sviluppo di processi chimici. La dottoressa Emanuela Moscardini è una sua fedele compagna di viaggio. Insieme spiegano come attraverso vari percorsi chimici si riesce a recuperare fino al 90 per cento di un pannello fotovoltaico.

Questi pannelli entrano in gioco quando terminano la vita, o sono rovinati, o hanno una resa troppo bassa per funzionare. Vengono dismessi. E, appunto, riciclati. La scienza si sta muovendo per garantire ai pannelli solari una nuova vita dopo il loro utilizzo. Fino a ora docenti e ricercatori sono riusciti a trovare il modo per recuperarne il 90 per cento. Adesso il loro smaltimento sta diventando una risorsa praticamente infinita. La novità si chiama PhotoLife, un programma il cui obiettivo è smaltire correttamente il prodotto a fine vita. I pannelli fotovoltaici hanno infatti una vita di venti/venticinque anni. Poi sono da buttare.

Il picco arriverà intorno al 2025 quando la massa da cestinare raggiungerà quantità notevoli. Loro studiano proprio questo. Il domani. Per arrivare pronti a quella data. Hanno realizzato un esame accurato della situazione. Ormai se ne occupano da anni. E da questo studio risultano due grossi problemi: un problema di carattere ambientale e uno di carattere economico. Sul numero quattro di ‘O ne parliamo nell’articolo firmato da Michele Di Lollo. E ricordate: è il vetro solare che avanza e che splende sul mercato!

2018-07-12T12:22:37+00:00

Redazione

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