La pop art dei Van Orton

Sapete chi sono i gemelli Van Orton? Un film con Michael Douglas ispira il loro nome. Sono definiti i Daft Punk del design tra composizioni fluorescenti ed espressioni della pop art lanciate sul web.

Stefano e Marco Schiavon, questo il loro nome, prima del successo erano due grafici partiti da Rivoli, a due passi da Torino. Poi le loro creazioni iniziano a vestire stelle dello spettacolo: da Jovanotti a Fedez, a Calvin Harris. «Per passione abbiamo iniziato a rendere omaggio al cinema che ha caratterizzato la nostra infanzia. Un po’ per caso nei momenti vuoti in ufficio. Poi tutto ci è sfuggito di mano».

Una storia straordinaria la loro, raccontata per il numero 06 di ‘O Magazine da Gianmarco Aimi. È lui a ripercorrere tutto il loro cammino, dalla prima opera pubblicata su Instagram e capace di raccogliere solo 145 like, all’attualità, con migliaia di click su ogni loro fotografia.

“Nel 2015 la svolta: lasciano un lavoro sicuro in un’agenzia di comunicazione e si lanciano nel progetto. C’è stato più coraggio o incoscienza? «Non riuscivamo con il lavoro fisso a stare dietro a Van Orton. Anche in ufficio lo avevano notato. Dei grossi progetti ci hanno costretto a chiederci come andare avanti. Essere in due ha aiutato. Forse c’è stata più incoscienza. Nonostante stessimo collaborando con grossi nomi ha rappresentato comunque un salto nel vuoto perché avevamo appena comprato casa. Ma un giorno il pensare di andare in ufficio ci pesava così tanto che abbiamo dato le dimissioni insieme». Uno strumento decisamente utile a veicolare le loro opere è Instagram. Sarebbe possibile tutto questo senza i social? «È stato molto importante. Dei contatti di grandi aziende sono arrivati da lì. Per chi fa il nostro mestiere è fondamentale, anche saperlo gestire. Non serve più il curriculum, ma è quella la vetrina, come anche Behance». Da Instagram sono arrivati “like” pesanti, di gente come Calvin Harris e Skrillex o da Alessandro Cattelan. Gli chiediamo quindi di dirci la verità: cosa si prova quando Jovanotti vi ha chiesto di curargli il merchandising o Fedez di disegnare la linea d’abbigliamento per Sisley? «Obiettivamente non eravamo pronti. La sera in cui Jovanotti ci ha scritto: “Ciao, sono Lorenzo”… è stato un momento di gioia vera”.

Perché non sapere di più di questa storia?

2018-09-10T13:11:50+00:00

Redazione

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