Io, Fellini e il mio rimpianto

Io, Fellini e il mio rimpianto è un articolo firmato da Mauro Vicano sul numero 6 di ‘O Magazine. È un amarcord, un ricordo espresso con chiarezza e singolare lucidità.

Narra la storia del grande regista visto con gli occhi di un giovane laureato un giorno qualunque, reso speciale dalla presenza del maestro. Era il 1982, a pranzo Da Cesarina e l’Italia si preparava a vincere il Mondiale.

Incontrare il regista è il sogno realizzato di un fuorisede. Il Mundial veniva seguito con una birra gelata in una stanza di Viale Ippocrate, a Roma. E quello scambio di sguardi con il regista rimarrà ben saldo nella storia del ragazzo, oggi uomo.

Fellini è un genio, è il più grande regista di sempre, un eccellente disegnatore e un affabulatore visionario. Naturalmente non tutta la sua opera è allo stesso livello ma ogni suo fotogramma è riconoscibile ed alcuni suoi film, come 8 ½, ed alcune sequenze di Amarcord e di Roma, non saranno mai superate.

Questo, tanto per essere chiari, è quello che pensava, e tuttora pensa Vicano del Maestro. E il breve incontro con lui il giorno della sua laurea è il pretesto di questo “raccontino”.

2018-09-03T13:59:11+00:00

Redazione

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