Il sogno di Oz

Questa è la storia straordinaria di un ragazzo straordinario. Sul secondo numero di ‘O raccontiamo la vita, le opere e le peripezie del Signore di Oz. L’uomo che ha creato dal nulla un’opera straordinaria come quella del Mago di Oz. Si chiama L. Frank Baum. È un romanziere, poeta, saggista politico. Teatrante quanto basta, uomo di spettacolo, produttore cinematografico, avicultore, direttore di giornale, metodista poi teosofista. Un visionario che ha previsto la nascita di oggetti come la tv e il laptop. Ma soprattutto lo scrittore e storico ufficiale del Regno di Oz. Questa lunga storia parte dagli Stati Uniti. Baum ama viaggiare e più volte nella sua vita lascerà ogni certezza per scommettere sul domani.

Nasce a Chittenango il 15 maggio 1856 nello stato di New York. Nel luglio del 1888 Baum e la moglie si trasferiscono ad Aberdeen, nel South Dakota, dove Baum apre un negozio, il “Baum’s Bazaar”. È un uomo buono ed entusiasta. La sua peggior abitudine? Far sistematicamente credito ai clienti. Cosa che porta presto il negozio alla bancarotta. Superata questa fase delicata Baum fonda un nuovo giornale, The Aberdeen Saturday Pioneer, del quale cura personalmente la rubrica “Our Landlady”. La descrizione che Baum avrebbe fatto anni dopo del Kansas, nel Meraviglioso Mago di Oz, è in gran parte basata sui suoi ricordi della terra arida del South Dakota. Anche questa impresa fallisce, nel 1891, e i Baum si trasferiscono a Chicago, dove Frank inizia a lavorare come reporter per l’Evening Post e, contemporaneamente, come venditore porta a porta di porcellane. La svolta arriva nel 1897, anno in cui Baum pubblica Mother Goose in Prose, una raccolta di filastrocche di Mamma Oca trascritte in prosa e illustrate da Maxfield Parrish. Il libro riscuote un discreto successo e Baum può abbandonare il suo lavoro di venditore ambulante. Nel 1899, in collaborazione con l’illustratore W. W. Denslow, pubblica Father Goose: His Book, una raccolta di poesie nonsense, che diviene il libro per bambini più venduto dell’anno negli States.

Nel 1900 Baum e Denslow pubblicano Il meraviglioso mago di Oz che ha un successo trionfale. Apprezzato dalla critica, il Mago di Oz è anche bestseller per ben due anni consecutivi. Sulla scorta di questo successo, Baum realizza negli anni successivi ben tredici romanzi ambientati nel Paese di Oz. Due anni dopo la pubblicazione del Mago di Oz, Baum e Denslow si uniscono al compositore Paul Tietjens e al direttore d’orchestra Julian Mitchell per realizzare un adattamento del romanzo in musical. Lo spettacolo viene messo in scena a Broadway 293 volte dal 1902 al 1911, e in seguito viene portato in tournée per tutti gli Stati Uniti. Partecipano allo show Dave Montgomery (nel ruolo del Boscaiolo di Latta) e Fred Stone (lo Spaventapasseri), divenuti celebri proprio con quello spettacolo. L’adattamento teatrale è un po’ diverso dal romanzo ed è pensato per un pubblico adulto. Il cane Toto venne sostituito con la Mucca Imogene, inoltre vengono introdotti due nuovi personaggi, vittime del ciclone insieme a Dorothy: la cameriera Tryxie Tryfle e il tramviere Pastoria.

Ci fermiamo qui anche se potremmo continuare a scrivere ore di questo fantastico personaggio. Se volete saperne di più, vi basterà leggere il magistrale Nicola Manuppelli sul nostro numero di aprile. Dateci ascolto. È imperdibile. Consigliato a tutti. Soprattutto ai più curiosi, ai cacciatori e a chi non vuole abbandonare l’idea che fantasia e magia sono l’essenza dell’animo umano. O almeno così ci pare.

2018-05-09T18:51:42+00:00

Redazione

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