Il latte appena munto della nonna

Quarant’anni fa il cibo “selvaggio”, non ancora impacchettato nella plastica, veniva messo all’indice come nocivo, sporco e poco igienico. Oggi è del tutto fuorilegge. Una marmellata fatta in casa viola almeno tre norme. È la vittoria del cibo asettico, prodotto e non raccolto. Ma anche della fobia iper-igienista. Il mega-Stato ci dice che tutto ciò che è familiare, piccolo e di paese è dannoso alla salute. È la sconfessione finale della saggezza popolare.

L’analisi, appassionata ma circostanziata da una voce esperta, è di Federico Francesco Ferrero, medico nutrizionista e vincitore della terza edizione di Master Chef Italia. È lui ad aver scritto il Ping Pong per il numero di giugno di ‘O Magazine. Una poesia sulla terra e le tradizioni, sui sapori genuini e su ciò che spesso viene demonizzato forse in maniera eccessiva. “La maggior follia delle consorterie di produttori di cibo di massa, accettata passivamente dai consumatori, è quella che il cibo debba essere completamente sterile. Ma tutto l’apparato digerente, a partire dalla bocca, sterile non è affatto, anzi, è ricco di ogni forma di batteri, lieviti e funghi. Forse il cibo dovrebbe essere pulito ma da pesticidi, grassi idrogenati, conservanti, zuccheri aggiunti”.

2018-06-20T13:02:32+00:00

Redazione

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