Il bosco della felicità

Il bosco della felicità. Ovvero la storia incredibile di Niklas Lindahl, trentasette anni, svedese e direttore di LeoVegas. Il suo arrivo in Italia, la voglia di famiglia, il riscatto, il rimettersi in discussione e una certezza.

Qui, nel belpaese, forse “moriremo” di burocrazia ma combattiamo il freddo con il calore delle emozioni.

A raccontarci la sua storia, sul numero sette di ‘O Magazine, è Laura Collinoli.

“Esiste davvero il diritto alla felicità? O se ci capita ringraziamo il cielo e amen?

Corneille diceva che si è felici veramente solo quando si crede di esserlo, ma per sicurezza gli americani l’hanno persino scritto sulla loro Costituzione. Nero su bianco, come il diritto alla vita e alla libertà. Rivoluzionari, non c’è dubbio, ché la felicità non è cosa così semplice da toccare. Impossibile palparla ma anche assai difficile da percepire. In ogni caso un privilegio da non confondere con la ricchezza. In questi casi ci viene incontro la saggezza popolare e al detto «i soldi non fanno la felicità» qualcuno risponde con ironia «figuriamoci la povertà», ma guai a pensare che i ricchi siano sempre felici. Così, a prescindere. Solo per il fatto di esserlo.

Certo ai tempi di Epicuro, che forse per primo ha teorizzato che per essere felici sia sufficiente esserlo con se stessi, il costo della vita era notevolmente inferiore e il mutuo non si sapeva proprio cosa fosse, ma battute a parte possiamo affermare senza ombra di dubbio, giurarci sopra con la doppia croce e il bacio come si faceva da bambini, come siamo tutti alla ricerca della felicità. È così, nonostante poi non tutti, purtroppo, arrivino a dama.

Senza scomodare Gabriele Muccino e il suo film con Will Smith, la ricerca della felicità è quella che guida ognuno di noi da quando il solo e unico obiettivo è il nutrimento dalla tetta della mamma e fino alla fine dei nostri giorni. La stessa che deve aver inseguito Niklas Lindhal quando ha deciso come fosse giunto il momento di lasciare la gelida Svezia per abbracciare la caldissima Italia. Aggettivi utilizzati dal diretto interessato, si intende, ché a parte lo scherzetto dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio Russia 2018 nessuno ha niente contro il Paese scandinavo”…

Il resto su ‘O Magazine.

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2018-10-25T15:02:41+00:00

Redazione

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