Gli orologiai d’Italia

Gli orologiai d’Italia ‘O li ha già incontrati in un’inchiesta di Camilla Conti sul secondo numero del magazine.

Sono i signori del tempo, due banchieri e un capo dello Stato. Come sempre il loro obiettivo è quello di trovare l’equilibrio giusto per non far crollare il sistema. Ci stanno riuscendo? ‘O ha provato a raccontarlo in un momento storico inquieto e delicato.

“Sono loro. Giovanni Bazoli, Giuseppe Guzzetti e Sergio Mattarella. Il banchiere presidente emerito di Intesa Sanpaolo, il gran capo delle Fondazioni e il dodicesimo presidente della Repubblica. Nella House of Cards che si snoda tra i palazzi romani e la City milanese qualcuno li definirebbe “Poteri forti”. Azzeccando l’etichetta, visto che il potere non è tale se non attraversa il tempo lasciando un segno: vi sono biografie ed episodi fulminanti, certo, ma è la lunga durata che fa la differenza tra i grandi e i piccoli, i saggi e gli avventurieri. In realtà il trio di cui andiamo a raccontare è molto di più.

La porta girevole di Palazzo Chigi non si ferma mai, loro restano sempre lì. Perché il potere ha bisogno di orologiai pazienti e tenaci per essere puntuale. Né troppo avanti né troppo indietro. Sincronizzato sull’originale fuso orario dell’Italia”.

Il metodo dei tre, come ha raccontato Camilla Conti nella sua inchiesta, non è mai stato quello di avere un ruolo invasivo nella politica. La strategia è sempre quella di cercare un punto d’incontro tra le forze in gioco.

Il presidente Mattarella oggi è l’uomo del giorno. Il giudizio su di lui è bianco o nero. C’è chi si schiera dalla sua parte e chi oggi lo giudica “servo” della Germania. Una cosa è certa. Rimarrà in carica fino al 2020 e fino a quel giorno continuerà lui a condurre le danze.

2018-05-28T11:25:16+00:00

Redazione

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