Costruire in una città sospesa

Costruire in una città sospesa. Dagli anni Settanta la Setten Genesio Spa fa girare la testa ad appassionati e addetti ai lavori. I suoi brevetti, le sue tecnologie e la voglia di stupire sono la sua forza. Il gusto, la tradizione e il lusso sono invece i suoi must. Costruiscono in una realtà complessa, Venezia. E domare l’acqua è la loro ambizione. Ci racconta tutto, sul numero nove di ‘O Magazine, Mike Weisz.

Il loro elemento naturale è l’acqua. E lavorare a Venezia è la loro forza. È una realtà che fa invidia al mondo. Costruire su una superfice impalpabile è la loro ambizione e in molti vorrebbero acquisire quelle capacità nate da decenni di esperienza. La Setten Genesio Spa lavora in una città sospesa. Lo avrete capito. E il tema più interessante del loro lavoro è la capacità di muoversi in uno spazio “complesso” senza rinnegare gusto e tradizione. Il loro fiore all’occhiello è il settore ricerca e sviluppo che nel tempo ha garantito grandi soddisfazioni. È questo il cuore dell’azienda: la continua ricerca di nuove soluzioni anche a livello di investimento. Questa una delle passioni del geometra Genesio Setten, fondatore dell’impresa. È una realtà insomma che nasce da radicate tradizioni familiari. La loro applicazione nelle tecnologie costruttive ha permesso che oggi siano affermati a livello globale. È condensato in queste poche righe il loro sguardo rivolto al futuro e la loro capacità di annichilire la forza di gravità costruendo dove nessuno o quasi è in grado di farlo.

La storia

La Setten Genesio Spa opera dal 1979 su scala nazionale, ma deve buona parte del suo know how a Venezia e al suo patrimonio architettonico. Venezia, con le sue problematiche, richiede una profonda conoscenza del territorio, dei materiali di pregio che arredano i suoi palazzi, delle tecniche di restauro e di consolidamento, del tessuto professionale locale e un forte senso di responsabilità legato alla salvaguardia di una delle città più belle del mondo. Con il passare degli anni questa società ha acquisito un valore unico, operando su alcuni dei gioielli più preziosi come, ad esempio, il Ponte di Rialto. Si sono specializzati nella costruzione e nel restauro di strutture alberghiere di altissimo livello. Tempistiche, qualità operativa e versatilità le hanno permesso di soddisfare clienti sempre più esigenti. Questa è la loro forza e la loro unicità. Questa esperienza permette loro di lavorare forti di un saper fare che solo Venezia può imprimere e che trova la sua massima espressione nel segmento del lusso. L’applicazione di materiali di pregio e soluzioni cucite su misura richiedono l’abitudine di agire in questo campo, nei suoi tempi, nei suoi materiali e nella esclusività di committenze appartenenti a un mondo così esclusivo. Collaborano da anni con tutte le più importanti realtà della laguna in campo di logistica. Si servono poi dell’arte di alcuni dei migliori artigiani locali.

I brevetti

La loro divisione ricerca e sviluppo genera nuovi sistemi e soluzioni ecocompatibili rispondenti alle esigenze ambientali e sociali, tecnologie all’avanguardia e attrezzature avanzate. Nuovi sistemi e tecniche costruttive. I principali sono la “Sospensione degli edifici” e i “Pannelli OptimUm”. Partiamo dai primi. Questa invenzione riguarda un metodo per il sollevamento temporaneo di costruzioni esistenti. Permette che il palazzo venga interamente sostenuto, in condizioni di sicurezza e in modo indipendente, così da consentire che operazioni di scavo e di sottofondazione o sottocostruzione possano avvenire con facilità e rapidità di esecuzione. Dal punto di vista tecnico ciò avviene imbrigliando le esistenti strutture di fondazione con un raffinato sistema reticolare di travi realizzate in opera, al di sotto della soletta fondale, pronte a scaricare il peso su predefiniti punti di appoggio.

I pannelli OptimUm invece nascono dall’esigenza di fornire una soluzione costruttiva adatta a soddisfare le richieste di progetti creativi in tema di facciate e rivestimenti agevolando tempi e costi. La soluzione OptimUm permette l’utilizzo di pannellature prefabbricate ad altissime performance di isolamento termo-acustico, ma non solo… OptimUm permette, mantenendo le sue elevate caratteristiche isolanti, la libertà di scegliere l’abito all’edificio a seconda del progetto, mutandone materiale, colore, forma e inserimenti. Insomma è anche sinonimo di design. Poi il tempo. Uno dei fattori più importanti nel costruire oggi. Il risparmio in termini di tempistiche permette una riduzione dei costi e, grazie a questa invenzione, è possibile ottimizzare il lavoro.

Le realizzazioni

Unico il loro intervento al Ponte di Rialto. Un cantiere aperto H24 che non va mai a dormire, senza mai chiudere al pubblico l’opera. Il progetto si fondava sulla consapevolezza del grande valore storico, architettonico, costruttivo che il ponte riveste e su cui fonda il suo essere cuore e simbolo della città. L’obiettivo era il restauro, la manutenzione e il riordino complessivo con il coinvolgimento dei proprietari delle botteghe. «Per quanto possibile si è cercato di intervenire con la massima conservazione della materia, eseguendo il minimo necessario per arrestare i fenomeni di degrado, attuando quei correttivi mirati a restituire l’immagine originaria del manufatto», spiegano. Il progetto si limitava ad azioni poco radicali, assumendo la naturale condizione di evoluzione dell’opera che necessita di continua attività di manutenzione per preservarne l’integrità, in modo da poterne tramandare l’immagine. «Lavorare a Venezia richiede un’organizzazione molto particolare, molto complicata. La logistica, la conoscenza delle materie e una buona dose di ambizione è ciò che ci rende unici», rivendicano orgogliosi. La loro opera più ambiziosa mai realizzata si trova però sul Lago di Como. E sono riusciti in tempi record, in appena otto mesi, a realizzarla. Ne è venuto fuori un albergo da sogno. Le loro conquiste non si limitano all’Italia. Sono stati fortemente voluti per ristrutturare un residence extra lusso a Saint Barth nelle Antille Francesi. Questo luogo era stato colpito nel 2017 dall’uragano Irma e necessitava di un intervento fulmino. Un successo che arriva da oltre oceano.

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2019-01-03T12:27:22+00:00

Redazione

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