Immortale

«“I pazzi si distinguono in due tipi: quelli che credono di essere Napoleone e quelli che credono di risanare le Ferrovie dello Stato”. Quando Sergio Marchionne ha detto di voler trasformare e rendere efficiente la Fiat di Pomigliano d’Arco, in molti sono andati con la mente alla celebre massima di Giulio Andreotti. Lo stabilimento napoletano è stato, sin dalla fondazione come Alfasud ai tempi delle partecipazioni statali, il simbolo dell’inefficienza».

Oggi non è più così. Queste poche righe sono tratte da un articolo firmato da Luciano Capone su Il Foglio. E le riportiamo qui sul nostro blog per unirci al coro di chi oggi piange e ricorda le gesta di uno dei più grandi manager che la storia d’Italia abbia conosciuto.

Marchionne non c’è più. È scomparso questa mattina in una clinica di Zurigo, in Svizzera. Ma ciò che ci preme ribadire è la sua immensa capacità di risollevare le sorti di un’azienda, la Fiat, oggi multinazionale che per nome ha Fca, presa tra le sue braccia quando era sull’orlo della bancarotta.

È il meridionalismo di Marchionne che vogliamo raccontare e abbiamo raccontato nell’inchiesta di luglio su ‘O Magazine. Un lungo articolo di Antonio Calitri che narra la storia del mondo automobilistico made in Italy con i piedi ben piantati nel Mezzogiorno.

Marchionne, tra gli altri traguardi raggiunti, ha l’onore di aver risollevato le sorti di uno stabilimento senza speranza fino al giorno del suo arrivo. Di averlo trasformato da caso disperato a fabbrica modello.

Il Ceo Fca, che oggi ci ha lasciato, ha dimostrato che il Meridione può cambiare, correggere i difetti e diventare produttivo. Ne siamo convinti. Lui, per primo, ce lo ha dimostrato. E non solo per questo resterà immortale.

Qui di seguito la lettera che l’ad di Fca inviava ai nuovi collaboratori. Poche righe che ci va di riprendere e pubblicare.

Caro Collega,

Esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano. Le fanno accadere. Non dimenticano i propri sogni nel cassetto, li tengono stretti in pugno. Si gettano nella mischia, assaporano il rischio, lasciano la propria impronta. È un mondo in cui ogni nuovo giorno e ogni nuova sfida regalano l’opportunità di creare un futuro migliore. Chi abita in quel luogo, non vive mai lo stesso giorno due volte, perché sa che è sempre possibile migliorare qualcosa.

Le persone, là, sentono di appartenere a quel mondo eccezionale almeno quanto esso appartiene loro. Lo portano in vita con il loro lavoro, lo modellano con il loro talento. V’imprimono, in modo indelebile, i propri valori. Forse non sarò un mondo perfetto e di sicuro non è facile. Nessuno sta seduto in disparte e il ritmo può essere frenetico, perché questa gente è appassionata – intensamente appassionata – a quello che fa. Chi sceglie di abitare là è perché crede che assumersi delle responsabilità dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita.

Benvenuto in quel mondo,
Benvenuto in Fiat Chrysler Automobiles

Sergio Marchionne

2018-07-26T11:09:33+00:00

Redazione

Via Aldo Moro 481 - 03100 Frosinone

Editore: Fondazione 262

Via Aldo Moro 481 - 03100 Frosinone